Unioncamere e InfoCamere hanno pubblicato la quinta edizione dell’Osservatorio nazionale sulla crisi d’impresa. Il rapporto esamina le aperture dei procedimenti registrati dalle Camere di commercio italiane e offre una lettura aggiornata degli strumenti di regolazione della crisi utilizzati nel primo semestre 2026.
Che cosa analizza l’Osservatorio
Il monitoraggio comprende procedure concorsuali e stragiudiziali disciplinate dal Codice della crisi e dell’insolvenza: composizione negoziata, concordato semplificato, accordi di ristrutturazione dei debiti, concordato preventivo, liquidazione giudiziale e liquidazione coatta amministrativa.
La prima sezione confronta le aperture registrate nei primi semestri del triennio 2024-2026 e riepiloga i dati annuali del periodo 2023-2025. La seconda approfondisce le caratteristiche delle imprese coinvolte, considerando addetti, valore della produzione, area geografica, settore economico e forma giuridica.
Indicazione pratica per imprese e professionisti
Il rapporto costituisce un riferimento utile per leggere l’evoluzione degli strumenti di risanamento, ma la prevenzione richiede un controllo continuativo della singola impresa. È opportuno verificare periodicamente flussi di cassa, sostenibilità del debito, scaduti fiscali e contributivi, affidamenti bancari e adeguatezza degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili.
Quando emergono tensioni finanziarie non episodiche, anticipare l’analisi consente di valutare con maggiore margine la composizione negoziata o gli altri strumenti previsti dal Codice della crisi. Lo Studio assiste imprese e organi di controllo nella diagnosi, nella predisposizione dei dati e nella scelta del percorso più coerente.
Fonte ufficiale: Unioncamere, quinta edizione dell’Osservatorio nazionale sulla crisi d’impresa, aggiornamento del 5 ottobre 2026 (consultato il 9 ottobre 2026).